
Doña Bernarda 2019
Luis Felipe Edwards - D.O. Colchagua Valley
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La Valle Centrale del Cile, una vasta distesa fertile tra le Ande e la Cordigliera Costiera, rappresenta il cuore pulsante della produzione vinicola cilena. Il suo terroir è un mosaico di microclimi, modellato dall'altitudine, dalla vicinanza all'Oceano Pacifico e dall'influenza benefica delle Ande che proteggono dai venti gelidi e apportano acqua da scioglimento dei ghiacciai. I suoli, prevalentemente argillosi e sabbiosi, con apporti alluvionali in alcune zone, favoriscono un drenaggio ottimale e la concentrazione di sapori nelle uve. Storicamente, la viticoltura in Cile affonda le sue radici nel XVI secolo, con l'introduzione della vite da parte dei colonizzatori spagnoli. La Valle Centrale è stata il palcoscenico principale di questa lunga evoluzione, passando da una produzione orientata al consumo interno e alla distillazione a un'esplosione di qualità e riconoscimento internazionale a partire dalla fine del XX secolo. Le varietà emblematiche che prosperano in questa regione sono il Carmenère, riscoperto e consacrato come il vitigno "perduto" del Cile, e il Cabernet Sauvignon, che qui raggiunge espressioni potenti e eleganti. Ciò che rende la Valle Centrale unica è la sua capacità di produrre vini di alta qualità a costi competitivi, grazie a condizioni climatiche ideali e a tecniche di viticoltura e vinificazione all'avanguardia. Un aneddoto celebre narra di come il Carmenère, creduto estinto in Europa a causa della fillossera, sia stato accuratamente identificato solo nel 1994 da Jean-Michel Boursiquot, un ampelografo francese in visita in Cile, che ne riconobbe le caratteristiche distintive rispetto al Merlot, con cui era stato a lungo confuso.

Luis Felipe Edwards - D.O. Colchagua Valley