
Villa Russiz 2018
Collio
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Il Friuli-Venezia Giulia, terra di confine tra Italia, Austria e Slovenia, vanta una storia vitivinicola antica e una viticoltura di qualità eccelsa. Il suo terroir è un mosaico affascinante: dalla pianura alluvionale del Collio, baciata da venti miti e caratterizzata da marne e arenarie, alle colline più impervie del Carso, dove la roccia calcarea e la bora modellano uve di carattere. Questa diversità pedoclimatica si riflette in una gamma di vini che spazia da bianchi freschi e minerali a rossi corposi e longevi. La tradizione enologica friulana affonda le sue radici in epoca romana, con testimonianze di coltivazione della vite risalenti a oltre duemila anni fa. Tuttavia, è nel XIX secolo che la regione conobbe un vero e proprio boom vitivinicolo, soprattutto grazie all'introduzione di vitigni internazionali e all'innovazione tecnologica. Oggi, il Friuli-Venezia Giulia è celebrato per le sue varietà autoctone, come il Friulano, il Picolit e il Refosco dal Peduncolo Rosso, ma eccelle anche nella produzione di eccellenti Pinot Grigio, Sauvignon e Chardonnay, che spesso raggiungono livelli di complessità e eleganza notevoli. Ciò che rende unica questa regione è la sua capacità di coniugare sapientemente tradizione e innovazione, preservando la purezza varietale e il legame con il territorio, pur abbracciando tecniche moderne. Un aneddoto che ben racchiude questo spirito riguarda il Picolit, vino dolce e nobile, la cui produzione era un tempo legata alla particolare annata in cui, per un fenomeno naturale (la cosiddetta "fioritura delle ciliegie"), solo pochi grappoli riuscivano a maturare. Si narra che i padri domenicani, noti produttori, pregassero durante la fioritura affinché il Signore concedesse loro quei pochi, preziosi acini per produrre il loro vino, rendendolo ancora più esclusivo e ricercato.

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